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Studenti_tutor di Robotica

Studenti_tutor di Robotica al Liceo Cattaneo

Utente ref. eccellenze

da Ref. Eccellenze

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Ecco l’articolo comparso su la Repubblica-Torino dell’attività di robotica del nostro Liceo.

Simon Boggiatto e Filippo Zucaro: “A 18 anni costruiamo automi insegnando robotica ai compagni”

di Alberto Santonocito

Simon Boggiatto e Filippo Zucaro
Simon Boggiatto e Filippo Zucaro

I due giovani torinesi si sono appena diplomati al liceo Cattaneo di Torino: “Lavoravamo insieme dalla seconda e per realizzare il nostro cane Cyberdog usavamo i laboratori scolastici: per sdebitarci ora teniamo corsi molto frequentati dai coetanei”

 

Se da una parte c’è chi si occupa già di programmazione e game design, dall’altra c’è chi costruisce da zero i robot. Simon Boggiatto, 18 anni, e Filippo Zucaro, di 19, si sono appena diplomati al liceo scientifico Carlo Cattaneo di Torino, dove nell’ultimo anno hanno tenuto un corso di robotica ai loro compagni. Si sono conosciuti fra i banchi di scuola, già in prima, e hanno formato il team perfetto: Boggiatto si occupa della parte elettronica e meccanica, mentre Zucaro si concentra sulla modellazione Cad.

Una collaborazione che, prima di farli diventare insegnanti dei loro coetanei, li ha portati alla Maker Faire di Roma nel 2024 con un cane robot dotato di un braccio meccanizzato. «Il mio primissimo progetto è stato un arto robotico – racconta Boggiatto – Era una creazione molto semplice che ho presentato come tesina di terza media. L’avevo realizzata qua, in camera mia, uno spazio che ora assomiglia più a un laboratorio. Avevo imparato a programmare grazie a dei tutorial su internet e a codici già scritti. Ora con l’intelligenza artficiale è tutto più semplice, ma io ho dovuto capire da solo cosa significassero quelle righe di codice che scaricavo. Con Filippo tra il secondo e il terzo anno abbiamo realizzato Estis Cyberdog e lo abbiamo presentato a scuola, al “Mercatino delle idee”, nel 2024. Grazie al progetto abbiamo vinto la Coppa dei radioamatori italiani, siamo andati a Roma e ci siamo guadagnati una borsa di studio del Goethe Institut di Milano per lo studio del tedesco applicato alle nozioni di base della fisica quantistica».

Il “Mercatino delle idee” grazie al quale i ragazzi hanno trovato la loro dimensione è un laboratorio pomeridiano scolastico per provare esperimenti di fisica, meccanica o informatica. D’altronde per Boggiatto e Zucaro rivolgersi alla scuola era l’unico modo per avere accesso a materiali e strumenti altrimenti troppo costosi per due teenager. Nel più classico dei “do ut des” i due hanno voluto saldare il debito con l’istituto e durante il quinto anno sono riusciti a istituire un corso di robotica: da settembre a gennaio, due ore alla settimana ogni due settimane.

«Nel primo trimestre ci siamo dedicati a tutta la parte teorica – continua il diciottenne – Chi ha partecipato non aveva idea di come si realizzasse un robot, da dove si partisse, come si usasse un componente. Nonostante tutto abbiamo avuto un boom di iscrizioni: 62 studenti di cui 55 sono rimasti con noi fino alla fine. Io mi occupavo della parte d’informatica e di meccatronica mentre il mio compagno insegnava la modellazione 3D, visto che a scuola abbiamo una stampante di questo tipo».

Nella seconda parte dell’anno Boggiatto e Zucaro hanno diviso in gruppi i loro studenti assegnando loro l’obiettivo finale del corso: costruire un robot da competizione in vista di una gara interna alla scuola, organizzata dai due ragazzi, in cui far combattere gli automi. L’esperimento è andato bene e da settembre potrebbe essere riproposto con la stessa coppia di docenti. Al tempo stesso, però, ci sarà l’università: «Sia io sia Filippo andremo al Politecnico – riprende Boggiatto – Il mio sogno a lungo termine è realizzare una startup o un’azienda che si occupi di bipedi robotici. Sono convinto che, ora come ora, nella mia vita non sia il momento di creare un business: preferisco sviluppare tutte le conoscenze necessarie per poterlo fare a 25 anni. Una volta che avrò tutti i mezzi, se posso sognare, vorrei restare a vivere qui a Torino e viaggiare per lavoro all’estero».

 

https://torino.repubblica.it/cronaca/2026/07/20/news/simon_boggiatto_filippo_zucaro_robotica_liceo_cattaneo_torino-425481148/?gift=1784f7a6-039e-4b8f-802c-931ae10ecab1